VIENI CU MICO A OGLIASTRO CILENTO
Venite con noi alla scoperta di un borgo davvero meraviglioso!
Andiamo ad Ogliastro Cilento, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, situato su una collina a soli 4 km dal mare.
E’ un borgo affascinate che sa unire storia, arte e paesaggi mozzafiato. Il nome di questo paese deriva molto probabilmente dalle sue terre fertili e dalla ricchezza agricola del posto attraverso la parola latina “oleastrum”, cioè luogo in cui sorgono olivi selvatici. Le sue origini risalgono tra l’Alto e il Basso Medioevo quando gli abitanti delle zone limitrofe, in fuga dalle incursioni dei Saraceni si rifugiarono sulle alture.



Ogliastro conserva ancora la struttura e il fascino di un borgo antico grazie alle case del centro storico, case rurali e antichi palazzi nobiliari.



Tra i Palazzi nobiliari di rilievo troviamo Palazzo De Stefano, antica dimora datata intorno al XVII secolo, la sua struttura è imponente, infatti ha circa 60 stanze tutte con affacci panoramici, un cortile interno e un portale in bugnato. Un tempo ha avuto anche l’onore di ospitare il principe Umberto durante una sua visita in Cilento. All’interno è ancora possibile ammirare opere di fattura prestigiosa e segno del passaggio delle diverse famiglie nobiliari che ne hanno fatto parte.



Altro gioiello di questo paese è Palazzo De Falco, costruito nel XV secolo, è una delle residenze più imponenti di Ogliastro, caratterizzato da un magnifico portale in pietra e da una biblioteca storica che conserva preziosi manoscritti antichi, oltre a una collezione di cimeli e testimonianze storiche. Il palazzo anch’esso solenne è suddiviso in ben 35 stanze.


Interessanti sono anche i ruderi del convento di S. Leonardo, nel quale erano conservate 12 statue di santi che gli abitanti del paese chiamavano “Santucci”.
Una leggenda narra che quando nel 1652 fu deciso di trasferire i suppellettili religiosi al convento di Lustra 4 Santucci si rifiutarono di trasferirsi diventando tanto pesanti da non poter essere trasportati. Ancora oggi vengono spostati solo in caso di reale necessità e seguendo un percorso ben preciso dal convento alla Chiesa di Santa Croce.
Tutta la comunità inoltre è molto legata al culto della Madonna del Buon Consiglio che si festeggia il 26 aprile dove ci si riunisce in momenti di preghiera e devozione. E’ presente un gruppo scultoreo raffigurante la Madonna databile intorno al XVIII secolo realizzato in legno e dipinto dalle botteghe dell’Italia Meridionale. In occasione di questa festività abbiamo la rappresentazione dell’Angelo, dove un bambino del posto impersonifica il Bene e intonando canti e preghiere invoca la protezione e la pace per la comunità.


Altra festa che si tiene durante il periodo estivo, tipicamente tra luglio e agosto, è la Festa della Birra organizzata dal Comitato Festa del paese. I giovani del posto riescono, attraverso molte attività a rendere il borgo un punto di aggregazione attraverso stand gastronomici e birra alla spina a volontà, il tutto allietato da buona musica.


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