Sicignano degli Alburni

VIENI CU MICO A SICIGNANO DEGLI ALBURNI

Scopriamo insieme un borgo meraviglioso.


Sicignano degli Alburni è un paese stupendo ubicato alle falde dei Monti Alburni (catena montuosa definita anche la Dolomiti del Sud) a circa 610 m sul livello del mare alle pendici settentrionali del Monte Nuda, poco distante dalla confluenza del Fiume Tanagro e del Fiume Bianco. E’ stato inserito dal 1 ottobre 2010 nella rete Europea e Mondiale dei Geoparchi patrimonio dell’UNESCO.

Il suo nome deriva dal latino Sicinius, nome gentilizio, a cui è stato poi aggiunto il suffisso –anus che indica l’appartenenza e degli Alburni per indicarne la specifica zona in cui il comune è collocato.

Le sue origini risalgono all’epoca romana, intorno al 450 a.C. come testimoniano gli scavi che hanno riportato alla luce una necropoli.

Ebbe il suo massimo splendore nell’epoca medievale quando divenne un borgo fortificato con la costruzione del suo celebre castello nella parte alta del paese.

Il borgo davvero meraviglioso si estende tutto intorno alla fortificazione attraverso vicoli e strettoie davvero caratteristiche.

Inoltre il paesaggio che si apre davanti alla vallata è qualcosa di unico con una vista mozzafiato sugli Alburni e l’entroterra circostante della Valle del Tanagro.

Il Castello è una parte fondamentale di questo borgo.


Il Castello Giusso del Galdo è un castello medievale, noto per la sua architettura Svevo-Normanna, dalla sua forma poligonale irregolare che per questo ne valse la fama di “Castello inespugnabile“. Presenta una cinta muraria e sei porte per consentirne l’accesso.
Costruito intorno all’anno mille per volere dei Principi di Salerno ebbe delle modifiche nel corso dei secoli, soprattutto sotto la denominazione Normanna.

Nel 1806 subì ingenti danni ad opera dell’invasione dei francesi.
Poi fu acquistato nel 1871 dal duca Luigi Giusso e donato nel 1970 al comune di Sicignano degli Alburni dal duca Gianandrea del Giusso.


Una leggenda ruota intorno a questo castello, la leggenda “Paianedda“. Si narra che una giovane fanciulla innamorata, di nome Paianedda, per una sventurata sorte si gettò dalla torre del castello e che da quel momento in poi spaventa i bambini del posto.

Sicignano degli Alburni ha una tradizione culturale e religiosa molto viva e partecipativa.


Il Santo patrono del paese è San Matteo celebrato il 21 settembre, come lo dimostra la parrocchia di riferimento intitolata al Santo, tuttavia la comunità è molto vicina alla celebrazione di San Rocco del 16 agosto dove tutti partecipano con grande devozione ai solenni festeggiamenti per le vie del centro storico e alla processione. Durante la giornata le vie del paese si vestono di luci, stand caratteristici e si organizzano spettacoli di vario intrattenimento.

Per gli amanti dell’autunno e dei sapori tradizionali non bisogna perdere la storica Sagra della Castagna, giunta alla 53esima edizione.


Evento meraviglioso, che anima le vie e le piazze del comune.

Oltre alla presenza di stand gastronomici che vedono come protagonista la “regina castagna” e dei mercatini artigianali, si può assistere alla tradizionale corsa delle Carrette, alla sfilata di un maestoso corteo storico di Pistonieri e Archibugieri accompagnati da Sbandieratori.
Da non dimenticare la presenza di spettacoli di artisti di strada, di falconeria ed equestri, il tutto allietato da tanta buona musica, vino e cascate di buonissime castagne.

Questa non è solo una festa ma l’anima pulsante e l’identità di tutta la comunità di Sicignano.

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