Moio della Civitella

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Moio Della Civitella, paese situato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e degli Alburni, si estende lungo il pendio meridionale della collina denominata Civitella ad una altitudine di circa 600 m di altezza.

Circondata da un rigoglioso castagneto, si può godere di un fantastico panorama sulla vallata circostante fino alla fascia costiera.

Il suo nome deriva dall’antico torrente che scorre a valle dell’abitato dove veniva effettuata la concia delle pelli o dal latino modius (in italiano moggio), unità di misura terriera, unito al nome della collina che sovrasta il borgo.

Borgo di origini antichissime. La prima notizia documentata come centro abitato si ha in un documento in cui risale al 1052, quando questo paese apparteneva alla Baronia di Novi, anche se ci sono testimonianze ben precedenti sulla sommità della collina risalenti all’età greca e romana. Importante nella zona del sito archeologico di Moio è la cinta muraria, a testimonianza del ruolo di rilievo di questa città.

Il centro è stato da sempre importante per il commercio di legname e del vino, il quale quest’ultimo veniva fornito alla corte napoletana dell’Ottocento.

La struttura del borgo rispecchia un pò la morfologia caratteristica dei paesi limitrofi, con vicoli e stradine strette e ripide che poi sfociano in piccole piazze. Molti sono i palazzi nobiliari presenti proprio a testimoniarne dell’impronta gentilizia.

Un palazzo noto per la sua bellezza è Palazzo Alario. Lo troviamo in prossimità della piazza antistante il sagrato della chiesa che nel XVIII secolo è stato inglobato nell’architettura circostante. Originariamente il nucleo era a pianta quadrata, posto a margine dello spazio aperto, poi aggiunta un’ala ortogonale al fabbricato, conclusa da un elegante torre poligonale che delimita un muro di cinta con la strada sottostante.

Questo paese è decisamente molto vivo e devoto alla “Bella Santa”, cioè Santa Veneranda, così chiamata affettuosamente dalla sua gente, che si celebra il 26 luglio.

I festeggiamenti includono un sentito novenario di preparazione, una solenne processione delle reliquie e della statua della santa, che si estende per le vie del paese.

Santa Veneranda, vergine e martire del II secolo, protegge quanti la invocano dalla liberazione delle malattie e dalle calamità naturali. Particolarità legata al suo culto è che durante il periodo precedente alla festa vi è anche una rappresentazione teatrale della vita della Santa, momento molto sentito tra i fedeli.

Altro evento attesissimo da molti che si tiene durante l’estate è il Mojoca – Festival degli Artisti di Strada.

Nato dalle idee e dall’impegno dell’Associazione Culturale Mojoca nata nel 2007, vuole esprimere le diverse anime dell’arte di strada. Il tutto unito con grandi e meravigliose esibizioni circensi, evoluzioni acrobatiche, spettacoli musicali e performance raffinate di vario genere. Arte a tutto tondo. Evento al quale è impossibile mancare, assolutamente unico nel suo genere.

Restate con noi alla scoperta del nostro magnifico territorio.


A presto


Il Vero Cilento